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Bhut Jolokia

Bhut Jolokia peperoncino

Il Bhut Jolokia, noto anche come Peperoncino Serpente, soprannome dovuto alla sua forma, è un peperoncino conosciuto con diversi nomi: Bih Jolokia, ovvero peperoncino velenoso, Naga Jolokia, cioè peperoncino Re Cobra, Naga Morich o Naga Dorset.

Tuttavia, in molti sostengono che il peperoncino Naga Dorset sia un discendente inglese del peperoncino serpente, e che i restanti soprannomi non siano altro che nomi locali/dialettali con cui viene indicato il Bhut Jolokia.

Tra i vari soprannomi, compare anche quello di Ghost Chili, peperoncino fantasma, soprannominato così dal dr.Borland per la sua capacità di “far uscire l’anima” di chi lo ingerisce

Bhut Jolokia: caratteristiche

Questo peperoncino è una cultivar ibrida tra il Capsicum Chinense e il Capsicum Frutescens.

La pianta di Bhut Jolokia raggiunge i 60-80 cm di altezza, i suoi frutti, inizialmente verdi, crescono fino a 5-7 cm di lunghezza, hanno una superficie rugosa e possono assumere varie colorazioni.

Undici anni fa, nel 2007, il Bhut Jolokia ha conquistato il guinness di peperoncino più piccante al mondo salendo al primo posto nella classifica dei peperoncini piccanti. Il risultato lo definiva come 401.5 volte più piccante del tabasco.

Il Bhut Jolokia è molto simile al Naga Dorset, tuttavia, le due specie sono diverse per forma. I frutti di questa pianta tendono a essere come dei “piccoli serpenti”, ovvero hanno una forma meno comica e sono più rotondeggianti verso l’estremità.

La pianta di Bhut Jolokia è stata presentata al pubblico dall’azienda indiana Leena Saikia.

L’habitat del Bhut Jolokia è considerata tendenzialmente la regione Assam in India.

coltivare il bhut jolokia

Coltivare il Bhut Jolokia

La coltivazione di questo peperoncino è molto complicata. Il Bhut Jolokia, nello specifico, ha bisogno di temperature molto elevate per germinare nel modo corretto. Ci sono due metodi per una corretta germinazione: ricorrere all’utilizzo del cotone idrofilo o di una spugnetta in cellulosa.

La temperatura necessaria affinché il Bhut Jolokia cresca forte è di almeno 27°C. Servono ben 120 giorni di tempo prima che la pianta fiorisca completamente. Se la temperatura dovesse scendere sotto i 20°, la pianta morirebbe.

All’Università della New Mexico State, durante un esperimento, hanno riscontrato diversi problemi di coltivazione per il Bhut Jolokia.

E’ impossibile coltivare il Bhut Jolokia in serra, perché presenta delle difficoltà a impollinare.

Essiccare il Bhut Jolokia

Qualora aveste deciso di provare la sua coltivazione, potete pensare di essiccarlo in seguito, per farlo durare più a lungo.

Per essiccare il Bhut Jolokia, peperoncino molto piccante, è necessario prendere delle precauzioni, sono necessari dei guanti in lattice e una mascherina, soprattutto nel momento del taglio.

Pur non appartenendo al 100% alla cultivar del Capsicum Chinense, la polpa del Bhut Jolokia è molta. Quando procedete al taglio, fate attenzione. Ponete i peperoncini tagliati su della carta assorbente.

I metodi più utilizzati in seguito sono due: il forno o sotto il sole. Potete scegliere il modo a voi più conveniente.

Ricordate che ha bisogno di stare sotto il sole per almeno due giorni.

Come utilizzare il Bhut Jolokia

Vista il suo altissimo grado di piccantezza, è impossibile consumare direttamente il Bhut Jolokia, può tuttavia essere utilizzato come base per la preparazione di numerose salse piccanti e oli. Tuttavia, l’ambito culinario non è il più sfruttato per questo peperoncino, anzi!

Il peperoncino Bhut Jolokia viene inoltre utilizzato per produrre lo spray al peperoncino della polizia.

Gli indiani utilizzano un impasto di Bhut Jolokia per tenere lontani gli insetti, oltre che per lo spray anti-aggressione. È considerato un potente insetticida naturale, perché gli elementi con cui è composto non inquinano l’ambiente.

 

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