Capsaicina o Capsicina

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La Capsaicina o Capsicina o Capseicina è considerata il principio attivo del peperoncino, o almeno delle piante che appartengono al genere Capsicum.

La Capsaicina venne scoperta dal chimico P.A.Bucholtz nel 1816, il quale utilizzò dei solventi per separare la sostanza dai peperoncini con la stessa tecnica attraverso la quale è possibile estrarre l’oleoresina.

La capsaicina è responsabile del bruciore percepito mangiando un peperoncino, costituisce la piccantezza del frutto, la sua azione stimola i recettori VR1, che solitamente si attivano a 43°, i quali a loro volta attivano la proteina VRL-1, la quale solitamente si attiva ad una temperatura di 52°. L’effetto provocato è un forte bruciore e calore percepito in tutta la bocca e la gola.

Per contrastare la sensazione di piccantezza dovuta all’assunzione di Capsaicina, la soluzione migliore è bere un bicchiere di latte o mangiare del formaggio, questo perché la caseina, proteina presente nel latte e derivati, annulla completamente l’effetto della Capsaicina. Una valida alternativa è ingerire dello zucchero o mangiare del pane che attraverso lo strofinio con le pareti della bocca, rimuovono “meccanicamente la sostanza urticante.

Benefici della Capsaicina

Quali benefici derivano dall’assunzione della Capsicina?

La Capsaicina svolge un’importante azione rubefacente, ovvero stimola l’afflusso di sangue.

In base alla piccantezza dei peperoncini, una piccola quantità di Capsaicina potrebbe avere conseguenze disastrose per la nostra pelle, per gli occhi o per il palato. Gli effetti di un peperoncino molto piccante possono essere nefasti, soprattutto se non prendiamo le dovute precauzioni prima di assaggiarlo.

La Capsaicina e la scala di piccantezza dei peperoncini

In base alla quantità di Capsaicina contenuta all’interno del frutto, varia la piccantezza del peperoncino.

Il sistema internazionale di misurazione della piccantezza è la Scala Scoville conosciuta anche come la scala di piccantezza dei peperoncini.

I peperoncini più piccanti, collocati ai primi posti della Scala Scoville, come il Trinidad Moruga Scorpion, il Naga Viper o il Carolina Reaper,  contengono una quantità tale di Capsaicina per la quale è necessario indossare dei guanti in lattice e occhiali protettivi prima di maneggiarli e aprirli.

La Capsaicina provoca un forte rilascio di adrenalina, motivo per il quale avvertiamo un’insolita energia dopo avere gustato piatti particolarmente piccanti.

Scala di Scoville aggiornata 2017

 

Le proprietà della Capsaicina 

Quali sono i benefici della Capsaicina?

Attualmente sono in corso numerose sperimentazioni per testare a lungo termine l’efficacia e gli eventuali benefici dell’assunzione della Capsaicina. Le proprietà della Capsaicina di seguito riportate, si riferiscono ad osservazioni fatte per lo più sulla popolazione asiatica.

La Capsaicina e i tumori, la sua funzione antitumorale

La Capsaicina svolge un’importante, ma ancora poco dimostrata, azione antitumorale.

Alcuni autori di ricerche scientifiche sostengono, in seguito ai loro studi ed esperimenti, che la Capsaicina aumenti il processo apoptotico attraverso cui vengono eliminate le cellule tumorali e inibirebbe anche la proteina VEGF, responsabile della crescita della massa tumorale e della sua vascolarizzazione.

La Capsaicina nelle patologie infiammatorie, il suo ruolo come antidolorifico 

Una delle principale funzioni riconosciute alla Capsaicina è quella antinfiammatoria, in Oriente, la medicina naturale proponeva lo strofinio di estratti di peperoncino sullo scroto degli eunuchi prima della castrazione, come antidolorifico.

In commercio sono presenti estratti e creme a base di Capsaicina utilizzate nel trattamento di patologie come l’artrite, l’arteriosclerosi, la psoriasi e altre patologie articolari.

La Capsaicina come analgesico

L’azione analgesica della Capsaicina passa attraverso l’attivazione di recettori che vengono in seguito disattivati e desensibilizzati.

In alcuni paesi, principalmente dell’Oriente, viene utilizzato il Dragon’s Breath, ovvero il Fiato del Diavolo,  nelle sale operatorie al posto della comune anestesia, in caso di allergie.

La Capsaicina per dimagrire, la sua azione anti-obesogena

L’ azione della capsaicina si estende anche alla digestione e al metabolismo.

Usata in grandi quantità ha dimostrato un’efficace azione nella riduzione dell’iperglicemia, dell’insulina e delle molecole pro infiammatorie.

La Capsaicina ha quindi un effetto anti-obesità, l’obesità infatti è una disfunzione del metabolismo caratterizzata da un’alterazione dei valori di glicemia, insulinemia e lipemia. sebbene nulla sia ancora stato certificato con assoluta certezza e vari esperimenti siano in corso di svolgimento.

Soprattutto negli ultimi anni sono stati avviati numerosi test ed esperimenti per verificare l’azione anti-obesità della Capsaicina e la sua utilità in un trattamento di dimagrimento, tale azione risulterebbe correlata all’attivazione di proteine responsabili della dissipazione di energia sotto forma di calore e l’attivazione del sistema nervoso simpatico.

La Capsaicina e l’attività sportiva

Gli effetti della Capsaicina sulle prestazioni sportive sono ancora in fase di sperimentazione e, poiché alcuni esperimenti sono stati svolti su dei roditori, risulta tutt’ora impossibile riconoscere una stretta correlazione tra la sostanza e gli ipotetici benefici.

Le principali osservazioni venute fuori da questi esperimenti hanno riconosciuto un miglioramento del flusso energetico e del metabolismo intermedio in seguito all’assunzione di Capsaicina.

Capsaicina

Gli effetti collaterali della Capsaicina

La Capsaicina provoca le emorroidi?

Quando si parla di emorroidi si è soliti sconsigliare ma soprattutto associare la colpa all’alimentazione e in particolare all’assunzione di cibi piccanti, riguardo la possibilità della Capsaicina di causare emorroidi è opportuno sottolineare che una buona parte dei capsaicinoidi non vengono digeriti dal corpo umano e per tale ragione l’effetto sull’ano è pressoché identico a quello provocato in bocca, con stimolazione dei recettori del dolore e bruciore.

La Capsaicina può essere letale?

Gli effetti tossici dei capsaicinoidi furono studiati nel 1980 dal T.Glinsukon, l’azione tossica della Capsaicina porterebbe a morte dovuta a paralisi respiratoria.

A seconda del metodo di somministrazione la dose letale varia notevolmente:

  • Endovena: 0,56 mg/kg di peso
  • Via orale: 47,2 mg/kg di peso
  • Uso topico: >512 mg/kg di peso
Quando non assumere  Capsaicina?

E’ sconsigliabile mangiare alimenti piccanti e quindi assumere Capsaicina in caso di pazienti ipersensibili al principio attivo

Interazioni Farmacologiche

Non sono conosciute particolari interazioni con farmaci.

 

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