Peperoncino Chiltepin: caratteristiche, coltivazione ed essiccazione

Il Chiltepin è un peperoncino facente parte della famiglia dei Capsicum Annuum.  Originario degli Stati Uniti, è diffuso anche nelle zone del Brasile, Bolivia, Perù, Texas, Florida, Arizona, California. Il peperoncino chiltepin può essere chiamato con numerosi altri termini quali, chiltepin, chile tepin, chillipiquin, chile del monte, chiltepictl.

Questa tipologia di peperoncino selvatico viene solitamente indicato come la madre dei peperoncini,  il suo utilizzo non si limita soltanto al cibo ma anche in campo medico.

La sua raccolta selvatica avviene nei mesi compresi tra settembre ed ottobre. Seppur piccolo, il chitelpin ha un alto livello di piccantezza, con un sapore deciso e affumicato.

Chiltepin: caratteristiche del frutto e della pianta

La pianta di chiltepin può arrivare o superare un metro di altezza, apparentemente fragile e sottile, è invece una pianta dalla struttura molto robusta che le permette di avere una notevole resistenza alle temperatura fredde.
Il Chiltepin produce dei fiorellini con delicati petali volti verso il basso, mentre le foglie di forma ovale sono strettamente ancorate ai rami.
I frutti prodotti dal Chiltepin si presentano con una struttura tonda e schiacciata ai lati, dalle dimensioni così piccole da passare inosservate da chi non ha il pollice verde.
Dopo che è terminata la sua fase di sbocciatura, il peperoncino chiltepin presenta un originale colore verde scuro, per poi subire un cambiamento nel mezzo della crescita assumendo una tonalità bluastra.
Raggiunta la maturazione la pianta assume una tonalità dai pigmenti di colore rosso, la colorazione tipica dei peperoncini.

Coltivare il peperoncino Chiltepin

Per questa tipologia di peperoncino la coltivazione viene svolta in vaso, la sua resistenza permette che sia allevata anche nei periodi freddi dell’anno.
La sua coltivazione richiede particolare attenzione in quanto necessita di una costante esposizione alla luce oltre ad essere annaffiata in maniera regolare, con più frequenza soprattutto nei periodi caldi.

Il terriccio da utilizzare per questo tipo di peperoncino non deve essere quello universale contenente il concime, con la possibilità di aggiungerne altro in sostanza liquida, contenente una bassa quantità di azoto e un alta percentuale di fosforo e potassio.

È inoltre utile aggiungere sul fondo del contenitore dell’ argilla al terriccio, per permettere un facile drenaggio evitando che si creino ristagni, a cui possono conseguire muffe.

La semina deve avvenire nei periodi in cui le temperature non scendono al di sotto dei 15° C, è ideale fare germogliare i semi in casa creando un ambiente adatto alla pianta, in modo che possa subire i suoi ritmi normali di stagionatura e ottenere ottimi risultati.

Indicativamente dopo due settimane, periodo che varia a seconda della varietà della pianta, si vedono spuntare delle radichette bianche di piccole dimensioni dai suoi semi, quando il germoglio riesce a sorreggersi da solo si può staccare facendo attenzione che non si danneggino le radici.

Consigli per la coltivazione del peperoncino Chiltepin

Per ottenere un buon risultato dalla coltivazione del peperoncino chiltepin, si consiglia prima della semina di pulire bene i semi, per evitare che si possano creare delle muffe pericolose.
Tale procedura consiste nel mettere per una notte i semi in ammollo, in maniera che ogni eventuale impurità presente, si ammorbidisca favorendo la rimozione in tutta facilità.

Man mano che cresce la pianta, se si desidera si possono togliere i rami superficiali, che si trovano alla base della pianta, oppure eliminare solo i rami secchi, facendo attenzione a lasciare un centimetro di distanza dal ramo.

Il chiltepin deve essere annaffiato solo di sera e quando il terriccio si presenta completamente secco, muovendolo con cura in maniera da facilitare la penetrazione dell’ acqua al suo interno; inoltre poiché questa pianta tende a crescere molto rapidamente è utile legarla a qualcosa che le serva da appoggio.

Trascorso un determinato periodo di tempo si ha la sbocciatura di delicati fiorellini di colore bianco, a cui segue il frutto vero e proprio del peperoncino, la quale raccolta può essere effettuata nel periodo autunnale.

Essiccazione del Chiltepin

Dopo avere ottenuto dalla coltivazione i peperoncini, se si vuole procedere alla loro essiccazione bisogna tagliarli in due parti e una volta tolti i semi, questi possono essere fatti seccare e tenuti in un posto senza luce ed asciutto.

Se si desidera essiccare il peperoncino Chiltepin è necessario metterlo in forno, utilizzando una temperatura di 70° C, per circa mezz’ ora, ciò permette che l’ umidità evapori.

In seguito i peperoncini devono essere esposti per alcuni giorni alla luce e calore dei raggi solari, a questo punto sono pronti per essere consumati, o se si preferisce conservati in contenitori ermetici.

 

 

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