Coltivare peperoncino: consigli per la coltivazione in casa o all’aperto

La pianta del peperoncino è alquanto semplice da coltivare, a differenza di altri ortaggi non ha esigenze particolari, soprattutto per quanto riguarda l’irrigazione, questo permette di coltivare il peperoncino in vaso oppure nell’orto.

Insomma, la coltivazione del peperoncino è un’operazione alla portata di tutti, anche di chi non ha il pollice verde, sebbene alcune varietà di peperoncino richiedano maggiori attenzioni.

Tra i vari tipi di peperoncino, coltivare il diavolicchio calabrese, dalla piccantezza moderata, è sicuramente più facile in quanto non richiede particolari cure, consigliata è poi la coltivazione degli Habanero e dei Naga Morich, entrambi molto apprezzati per il gusto molto intenso, dovuto a una prolungata maturazione del frutto.

Vediamo insieme le linee guida per coltivare il peperoncino in casa o se preferite in una serra.

Coltivare peperoncino in casa

Come coltivare peperoncino in vaso? La coltivazione in vaso è la preferita perché permette di seminare e coltivare i peperoncini sul balcone di casa, senza la necessità di avere un orto oppure un terreno.

I peperoncini di qualunque varietà sono in grado di attecchire e crescere nel migliore dei modi anche all’interno di un vaso.

Comprare i semi di peperoncino è il primo passo da compiere una volta scelta la varietà di peperoncino da coltivare. Consigliamo di acquistare semi di peperonicno in un consorzio agrario oppure in un vivaio.

Questi offrono di solito diverse qualità di peperoncino, e i semi sono di ottima qualità, perché selezionati e quindi in grado di crescere nel migliore dei modi e senza particolari difficoltà.

Qual’è il periodo migliore per coltivare peperoncino in vaso?

La scelta del periodo per la semina del peperoncino è fondamentale per garantire una corretta crescita della pianta, una buona esposizione alla luce solare e temperature non troppe rigide per evitare il congelamento sono elementi peculiari di una buon lavoro.

Il periodo migliore per interrare i semi è il mese di marzo per i paesi più caldi, nel Sud Italia, nei paesi settentrionali, dove il clima è più freddo, è consigliabile aspettare almeno la seconda metà di aprile, se non i primi giorni di maggio.

Una corretta coltivazione parte dalla semina del peperoncino in un terriccio di buona qualità, ricco di sali minerali, per la scelta di questo affidatevi a vivai o serre specializzate.

Quanta acqua richiede la pianta di peperoncino?

I peperoncini devono essere irrigati con regolarità, si consiglia di mettere l’acqua nel terreno o direttamente nel sottovaso. Evitare di mettere l’acqua sulle foglie, innaffiare le piante sempre durante le ore serali, evitando anche la formazione di ristagni che potrebbero gelare durante la notte facendo morire la piantina.

L’esposizione alla luce solare pcoltivare peperoncinicoltivare peperoncinicoltivare peperonciniuò anche non essere diretta, l’importante è che in caso di pioggia o temporale, il vaso sia protetto.

Per far crescere meglio la pianta in vaso, infine dovresti concimare la pianta di peperoncino. Il concime infatti, svolge un ruolo fondamentale per la crescita ottimale della pianta. concimi migliori per coltivare peperoncini sono quelli che contengono azoto e zolfo, in grado di rendere saporito e piccante il frutto di questa pianta.

Utilizzando degli ottimi concimi, è possibile migliorare il PH del terriccio e di conseguenza renderlo più adatto alla crescita di una pianta produttiva, forte e soprattutto rigogliosa.

I vantaggi della coltivazione in vaso

Scegliere di coltivare peperoncino indoor ha diversi vantaggi, la soddisfazione di vedere crescere la “propria creatura” sotto i propri occhi è enorme, potrete vedere i progressi di settimana in settimana, in secondo luogo, in caso di maltempo, risulta più facile proteggere la pianta rispetto a una coltivazione all’aria aperta in un orto. Sempre in caso di maltempo all’aria aperta, le radici assorberebbero più acqua della quantità richiesta, finendo per limitare la crescita delle foglie e dei frutti.

In qualisiasi momento è possibile travasare la pianta in un vaso più grande o in un terreno aperto.

come coltivare peperoncino

Coltivare peperoncino all’aperto

Il peperoncino oltre che in vaso può essere coltivato anche in un terreno all’aperto o in una serra. Coltivare il peperoncino nell’orto è un metodo ideale per coloro che hanno un giardino oppure una porzione di terreno nella quale è possibile far crescere bene la pianta e farla fruttificare.

Per coltivare correttamente il peperoncino nell’orto, una volta scelti i semi oppure una piccola piantina da mettere a dimora, è opportuno scegliere la posizione migliore.

La posizione ideale per mettere a dimora il peperoncino nel terreno è assolata e luminosa, una condizione necessaria per riuscire a ottenere degli ottimi frutti dalla pianta e di conseguenza rendere il peperoncino più piccante.

Prima di porre la pianta nel terreno, devi tenere conto anche del freddo, il peperoncino non riesce a sopportarlo. Quindi devi iniziare a coltivarlo nel momento in cui il clima si riscalda tra la fine di marzo e i primi di maggio.

Se sbagli il periodo di coltivazione, le temperature eccessivamente rigide e le gelate potrebbero rovinare la pianta in modo rovinoso.

Se abiti in una zona dove fa sempre molto freddo e ci sono delle gelate frequenti anche in periodi in cui le temperature dovrebbero essere più calde, allora devi scegliere la coltivazione indoor e quindi in vaso.

Una volta che hai interrato i semi o messo a dimora la piantina, devi rendere il terreno il più fertile possibile. Per renderlo più fertile, devi mescolarlo con dello stallatico e aggiungere della terra da orto.

Durante la crescita della pianta, dovresti procedere a innaffiare correttamente la pianta, tutti i giorni. La pianta dovrà essere annaffiata sempre di sera, e non devi in alcun modo bagnare le foglie.

Infine, per farla crescere al meglio puoi utilizzare un concime per terreni ricco di solfato di potassio e azoto.

Coltivazione peperoncino all’aperto: consigli pratici

Se è vostra intenzione coltivare numerose piante contemporaneamente, scegliete con particolare attenzione la posizione in cui piantare i semi, a seconda della varietà di peperoncino, la pianta può raggiungere dimensioni differenti, per questo è consigliaabile lasciare almeno 1,5 metri tra una pianta e l’altra, per evitare che i rami di piante differenti si accavallino limintandone la crescita a vicenda.

Potete utilizzare dei bastoni per controllare la crescita verticale della pianta e offrire un sostegno al tronco.

Coltivare peperoncino con i semi dei primi frutti

Una volta raccolti i primi frutti è possibile prendere i semi all’interno del frutto per iniziare nuove coltivazioni.

I semi devono essere posti all’interno di una cassetta, e disposti in fila e ad almeno un centimetro sotto il terreno. Fatto ciò, bagnare il terreno in modo abbondante e coprire la cassetta con un telo.

Ogni quattro o cinque giorni poi, controllare l’umidità del terreno, e nel caso dovrai esaminare i germogli.

germogli sani sono quelli che presentano almeno sei foglie. Una volta preso il germoglio sano, trapiantatelo in un vaso con il terriccio per iniziare la nuova coltivazione.

Coltivare il peperoncino come abbiamo visto è molto semplice, e anche coloro che sono inesperti potranno cimentarsi con quest’esperienza, seguendo le nostre indicazioni.

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