Come estrarre la capsaicina

La capsaicina è un alcaloide prodotto dal peperoncino ed è il principale responsabile della piccantezza del frutto, viene utilizzata nei gas lacrimogeni e nello spray al peperoncino utilizzati dalle forze dell’ordine, tuttavia è ampiamente apprezzata per le sue proprietà benefiche.

In particolare della Capsaicina è apprezzata la funzione antitumorale e antinfiammatoria oltre che il ruolo analgesico e anti-obesità, inoltre sulla base della piccantezza, determinata dalle quantità di capsaicina presenti all’interno dei frutti, è stata realizzata la scala di Scoville, ovvero la scala di misura per la classificazione dei peperoncini piccanti.

Estrarre la capsaicina

Le quantità di capsaicina contenute all’interno dei peperoncini sono molto ridotte, per estrarre 30g di capsicina è necessario oltre un kg di habanero, infatti costituisce soltanto il 3% del peso dei frutti ed è comunque difficile estrarla completamente.

All’interno di questo articolo risponderemo alla domanda su come estrarre la capsaicina dal peperoncino, consigliando quale sostanze utilizzare a seconda dello scopo che se ne vuole fare e mostrando due processi di estrazione.

Il metodo più semplice per estrarre la capsaicina consiste nel farla sciogliere all’interno di un liquido e fare evaporare quest ultimo in modo da ottenere cristalli puri di questa sostanza.

Una volta estratta la capsaicina bisogna stabilire se farne un uso alimentare, in questo caso ci sarà bisogno di alcol alimentare, reperibile in qualsiasi supermercato.

Se invece il vostro scopo è non alimentare è possibile estrarre la capsaicina utilizzando l’acetone o in alternativa la nafta.

capsaicina-estratta-in-polvere

Il procedimento di estrazione

Come estrarre la capsaicina?

Vi presentiamo qui di seguito due processi differenti di estrazione della capsaicina dei peperoncini.

Primo metodo

Il processo di estrazione è piuttosto semplice, per prima cosa occorre ridurre in poltiglia i peperoncini con l’aiuto di un frullatore, aggiungete a questo punto un litro di solvente (alcol, nafta, acetone) per kg di peperoncino.

Lasciare a riposo per 2-3 giorni.

Utilizzate un colino a maglia fitta per filtrare il composto e separare il liquido che risulterà di una colorazione più decisa.

Lasciate il contenitore con il liquido all’aria aperta per alcuni giorni e attendere che evapori completamente, lasciando sul fondo del contenitore i residui di capsaicina da raschiare via.

Il processo di evaporazione si può velocizzare scaldando il contenuto a bagno maria, attenzione però, state scaldando un contenitore che contiene materiale infiammabile.

Secondo metodo

Versare in 3-4 contenitori il solvente scelto.

Pestare o frullare il peperoncino e versare il composto all’interno del primo barattolo contenente il liquido, lasciandolo a riposo per un paio di giorni

Utilizzare un colino per filtrare il contenuto del primo barattolo e versare il liquido filtrato all’interno del secondo barattolo.

Ripetere la stessa procedura con il terzo e quarto recipiente.

Distillare il rimasuglio dell’ultimo contenitore con l’aiuto di un alambicco e far evaporare tutto il liquido.

Una volta completata l’evaporazione, sulle pareti interne sarà presente una polvere bianca, è la capsaicina.

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