Naga Dorset

Il Naga Dorset o Dorset Naga rientra a pieno diritto tra i peperoncini più piccanti al mondo.
Appartiene alla specie dei Capsicum Chinense e secondo alcuni può essere imparentato con il Naga Jolokia di Tezpur.

Questa coltivazione di peperoncino è stata creata a West Bexington, nel Dorset, in Gran Bretagna, da Michael e Joy Michaud.

La prima volta che si è sentito parlare del Naga Dorset è stato nel marzo del 2006, quando fu proclamato il peperoncino più piccante al mondo. Allora, non esisteva ancora il Carolina Reaper e non si conoscevano il Trinidad Moruga Scorpion né l’Infinity Chili.

Naga Dorset: le caratteristiche

Il Naga Dorset è imparentato con il Naga Morich, originario del Bangladesh.

Il Naga Dorset non si differenzia dalle altre piante della specie Capsicum Chinense. Si tratta di una pianta dalle foglie grandi, il fruttoo ha una classica forma conica, con una larghezza di circa due centimetri, mentre la lunghezza di circa 3-4 centimetri. La pianta raggiunge 1,5-2 metri di altezza.

In base alla maturazione, il suo colore varia dal verde nel primo stadio, fino ad arrivare all’arancione e al rosso in base al livello di piccantezza.

Nella scala universale di piccantezza, la scala Scoville, il Naga Dorset si trova al terzo posto con un grado di piccantezza variabile tra 876,000 e 970,000 SHU.

La storia della sua fama si deve all’azienda produttrice, la “Peppers by Post”, che nel 2006 regalò tre piante al Gardeners’ World, un programma mandato in onda dalla rete BBC che stava realizzando una gara tra i peperoncini più piccanti. Nel settembre del 2006, vennero pubblicati i risultati e il Dorset Naga fu presentato al mondo con un punteggio di 1.598.000 SHU, tuttavia questo valore non è stato considerato ufficiale in quanto non si è certi delle procedure e delle condizioni in cui furono coltivate le tre piante.

Il Naga Dorset veniva presentato al mondo, partecipando a uno dei concorsi di peperoncini più importanti di sempre. Nel settembre del 2006, vengono pubblicati i risultati: le piante ottennero il punteggio di 1.598.000 SHU sulla scala Scoville.

Il sapore del Naga Dorset è aspro e pungente ed è considerato da alcuni troppo piccante per essere mangiato direttamente e viene preferito il suo utilizzo come condimento spennellato sopra i cibi.

Coltivare il Naga Dorset

La pianta di Naga Dorset come tutte quelle appartenenti alla specie Capsicum Chinense ha bisogno di una fonte di calore costante. Per questo motivo, poichè il mese ideale per iniziare la coltivazione è marzo, con l’inizio della primavera, è consigliabile iniziare la coltivazione del seme nei mesi invernali, facendo attenzione a tenere il vaso vicino ad una fonte di calore.

Una volta germogliato il seme, potrete travasare la pianta appena nata in un vaso con terra o nel terreno.

Ci vorrà qualche mese prima che il Naga Dorset possa essere fiorito del tutto. Nell’attesa, dovrete costantemente prendervi cura della pianta.

Tenetela al sole per tutto il giorno, così da assicurare una piccantezza maggiore. Bagnatela solo se necessario, evitate la formazione di ristagni.

Vi consigliamo di raccogliere i peperoncini munendovi di guanti e occhiali. Fate attenzione a non toccarvi le parti più delicate del corpo, come gli occhi.

Essiccare il Naga Dorset

Per quanto riguarda l’essiccazione del Naga Dorset, la procedura tipica delle specie Capsicum Chinense, la cui polpa è molto carnosa, è la seguente:

  • Tagliate il peperoncino in due parti;

  • Riponeteli su uno scottex. Non abbiate paura di esagerare con la carta assorbente, perché vi servirà;

  • Tra i metodi di essiccazione il più utilizzato è l’essiccazione al sole, ovvero naturale, oppure quella in forno. Scegliete tra le due quella più consona a voi.

Acquistare il Naga Dorset

Nonostante sia molto famoso, non è possibile acquistare il Naga Dorset presso i supermercati. L’unico modo per acquistare questo peperoncino è online, oppure decidere di coltivarlo in maniera casalinga.

Del Naga Dorset esiste una crema molto piccante che viene solitamente utilizzata per la cottura degli hamburger.

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