Peperoncino Nero

Il peperoncino nero, noto anche come Violetto Fuoco Nero o semplicemente Fuoco Nero, è un peperoncino appartenente alla specie Capsicum Annuum. La pianta del fuoco nero è anche chiamata Diamantini per le dimensioni dei frutti, simili appunto a dei diamanti, ed è molto apprezzata a scopo ornamentale.

Nella Scala Scoville, il Peperoncino Nero sfiora al massimo i 30.000 SHU. In base alla maturazione, possiamo arrivare fino ai 50.000 SHU.

Peperoncino Fuoco Nero, una pianta ornamentale unica

Stiamo parlando di una delle piante di peperoncino più esteticamente gradevole di sempre: le sfumature dei suoi colori la rendono perfetta per qualsiasi giardino e i suoi frutti non raggiungono un livello di piccantezza tale da mettere a dura prova il palato.

L’altezza della pianta non supera i 35 centimetri e ricorda per la forma un piccolo alberello.

Le foglie del Fuoco Nero sono lunghe circa 6 centimetri e larghe  2-3 centimetri, sono prevalentemente colore verde scuro quasi tendente al nero,  i suoi fiori sono colore viola, con cinque o sei petali e il picciolo nero.

I frutti del Fuoco Nero crescono insolitamente verso l’alto, quelli più piccoli si trovano nella parte più alta della pianta e misurano al massimo 2 cm. La colorazione dei frutti varia dal nero al viola al rosso.

I frutti sono piuttosto scarni e senza polpa.

La coltivazione del Peperoncino Fuoco Nero

Coltivare ed essiccare il peperoncino nero

La coltivazione del Peperoncino Nero richiede alte temperature: dovrete bagnare la vostra pianta in modo moderato, facendo bene attenzione ai possibili ristagni delle pozzanghere sul terriccio.

Le piante di peperoncino patiscono molto gli sbalzi di temperatura: il periodo migliore per piantare i semi è verso marzo o aprile, quando la stagione è favorevole e la temperatura aumenta.

E’ consigliabile far crescere una pianta di basilico accanto alla pianta di peperoncino

Se coltivate la vostra piantina con del terriccio universale, che ha un livello salino piuttosto alto, è consigliabile concimare la pianta e dare un apporto di potassio. E’ preferibile, soprattutto se non siete esperti, utilizzare concimi granulari o in pastiglie da sciogliere in acqua.

La pianta del Fuoco Nero ha bisogno in media di 8-12 ore di luce al giorno.

Dopodiché, il peperoncino nero è molto diffuso in cucina, per quanto sia preferibile il suo aspetto ornamentale. Potrete procedere con la sua essiccazione, qualora decideste di utilizzarlo per le vostre ricette.

  • L’essiccazione del peperoncino è un processo in cui bisogna prendere delle precauzioni. Munitevi di guanti in lattice e di una mascherina. Il procedimento, per il resto, è semplice: tagliate in due i frutti del peperoncino, riponeteli su un vassoio con molta carta assorbente e poi potrete lasciarli essiccare al sole o in forno.

Nel mercato, soprattutto su internet, è possibile acquistare i semi del peperoncino nero, oppure delle creme e delle salse molto particolari con cui accompagnare i piatti di carne.

Leave a Reply