Peter Pepper: coltivare e conservare il Peter Pepper, gli usi e le ricette

Il Peter Pepper è una pianta originaria degli Stati Uniti d’America e dall’America del Sud, diffusa in larga scala tutti i territori europei, apprezzata e coltivata anche nelle zone orientali poiché la sua coltivazione è abbastanza semplice, non richiede grosse esigenze di adattabilità climatica e i suoi frutti sono ampiamente utilizzati.

Il peperoncino Peter Pepper appartiene alla specie Capsicum annuum, piante note per la diffusione e produzione di enormi varietà di peperoncini e peperoni a livello mondiale.

Coltivare Peter Pepper: guida e consigli

Coltivare il Peter Pepper non comporta grosse difficoltà.
I semi sono messi a germogliare al caldo, appena termina il grosso del freddo invernale e inizia il primo caldo del mese di Marzo con le tiepide giornate primaverili.

Durante la germinazione è necessario controllare che la temperatura non scenda sotto i venti gradi centigradi. Un metodo molto usato per favorire la nascita di germogli della pianta è il metodo scottex. È una metodologia semplicissima che consiste nell’utilizzo di fogli di carta assorbente (carta scottex, appunto) su cui appoggiare i semi.

In pratica viene rivestito con diversi fogli di carta assorbente un contenitore di alluminio, facilmente reperibile in commercio; i semi vengono adagiati sui fogli che devono essere tenuti sempre abbastanza umidi, evitando il ristagno dell’acqua per scongiurare il formarsi della muffa.

Dopo circa dieci, quindici giorni, i semi inizieranno a germogliare, spunteranno le prime piccole radici: è il momento di trasferire le piantine appena nate dalla carta assorbente in vasi con della terra, con la radice piantumata ad almeno un centimetro abbondante di profondità nel terreno.

Se la terra sarà mantenuta sempre umida, in brevissimo tempo spunteranno i primi germogli con le prime foglioline: è necessario mettere le piantine al sole perché necessitano di molta luce per svilupparsi in maniera ottimale.

La pianta di Peter Pepper sarà pronta per essere riversata in vasi più grandi quando il suo fusto avrà raggiunto i quindici o venti centimetri di altezza. Evitare di toccare le radici per non rovinarle poiché esse sono la parte più importante per la futura crescita della pianta: rimuovere la piantina con attenzione, lasciando la sua zolla di terriccio. Avere l’accortezza di utilizzare un vaso con un foro centrale mantenendo sempre il terriccio fresco e non impregnato d’acqua.

La quantità d’acqua utilizzata durante le annaffiature sarà decisiva per il sapore e la gustosità del frutto: se l’acqua è poca, il peter pepper sarà decisamente più piccante!

Può capitare che la pianta sia attaccata dagli acari che provocano la caduta di gran parte delle foglie, oppure da coccinelle che creano bioccoli nelle foglie meno in vista, dove si nascondono. I più pericolosi sono però gli attacchi degli afidi che distruggono anche le radici quando è presente sovrabbondante umidità nel terreno.

L’unica oculatezza per evitare tali attacchi è la prevenzione.

Nel vaso sarebbe opportuno utilizzare del fertilizzante biologico per sostenere al meglio lo sviluppo della pianta che spesso riesce a superare il mezzo metro di altezza e i quaranta centimetri di ampiezza.

La pianta adulta è abbastanza bella, con fitte foglie soffici e spesso viene scambiata per una del tipo ornamentale anche per i suoi deliziosi fiori bianchi che sbocciano copiosi, prima della nascita dei frutti.

Il Peter Pepper è adatto alla coltivazione nei vasi sui terrazzi o nel balconi essendo la pianta piuttosto compatta e simile a un cespuglio.I frutti riescono a superare la lunghezza di nove centimetri.

Conservare il Peter Pepper

Il frutto del Peter Pepper è abbastanza utilizzato in cucina. Non è particolarmente piccante, come potrebbe sembrare, il suo sapore è più vicino al comune peperone che al peperoncino intenso e pungente delle località meridionali.

Appena nato in pianta, il frutto del Peter Pepper è colore verde intenso: diventa rosso quando raggiunge la piena maturazione e può essere colto.

Si conserva benissimo in salse, lavato bene, passato al mixer con olio e altri aromi (aglio o cipolla) se graditi, oppure soltanto con olio extravergine di oliva.

Meno diffusa l’essiccazione del Peter Pepper. Per essiccarlo si usa realizzare una specie di collana passando dello spago, con un ago, nel picciolo del frutto. La collana realizzata viene appesa all’aria aperta, al sole: si lasciano essiccare i frutti naturalmente per poi, polverizzali.

Questo tipo di essiccazione è molto comune nelle zone dell’Italia meridionale. Le collane così preparate vengono chiamate rosari per la loro forma, che ricorda il rosario utilizzato per le preghiere, composto da grani (i frutti): sono appese all’esterno dei balconi e fanno parte della tradizione contadina e folcloristica tipica dei paesi delle regioni Calabria e Sicilia.

Usi particolari del peperoncino Peter Pepper

Oltre ad essere una pianta ornamentale, il frutto del Peter Pepper viene utilizzato in erboristeria per il suo importante contenuto di Vitamina A, che aiuta a conservare la buona condizione degli occhi, a mantenere in ottimo stato i capelli e a prevenire anche imperfezioni della pelle.

Il Peter Pepper è apprezzato anche come componente nella preparazione di alcuni preparati farmacologici per le sue caratteristiche stimolanti, per le capacità antisettiche, per le proprietà disinfettanti e digestive.

Gli usi in cucina

Il Peter Pepper non è molto utilizzato in cucina, come si potrebbe pensare per il suo gusto leggermente amaro e non eccessivamente piccante.

Alcuni gradiscono usarlo crudo, tagliuzzato sulle pietanze già cotte, solo per donare un sapore leggermente piccante, altri lo usano in polvere per dare un gusto particolare ai cibi.Spesso il suo utilizzo è nelle salse, preparate per insaporire piatti a base di carne.

Ricetta

Per preparare la salsa sufficiente per il condimento occorrono 10 Peter Pepper rossi e molto maturi di media grandezza, mezzo chilogrammo di pomodori ciliegino maturi, due cucchiai di zucchero, un bicchiere di aceto bianco, uno spicchio di aglio, olio.

Pestare in un mortaio i Peter Pepper. Nel frattempo imbiondire uno spicchio di aglio con l’olio in un tegame capiente; versare i pomodori tritati grossolanamente e poi il pestato di Peter Pepper.

Aggiungere lo zucchero e l’aceto. Far evaporare l’aceto e far consumare la salsa completamente fino a quando sarà una crema.

Servire a tavola in una ciotola per accompagnare un piatto di carne di suino o di vitello.

Curiosità  sul Peter Pepper

Il frutto del Peter Pepper ha una forma molto particolare e unica: somiglia al pene maschile in tutto e per tutto.

Non è molto facile trovare i frutti del Peter Pepper negli scaffali dei supermercati o nelle bancarelle dei mercati di quartiere, nemmeno in quelli più grossi.
Il motivo è proprio per la sua forma molto simile all’organo maschile.

Purtroppo la società attuale non è ancora pronta per sostenere gli imbarazzi della gente. È molto più facile trovare sia pianta che frutti online, oppure imparare a coltivarli.

Il Peter Pepper era già usato ai tempi dei Maya e degli Aztechi i quali popoli, sicuramente, avevano meno pregiudizi delle moderne popolazioni.

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